Il buon gioco non è bastato. Cantù mastica amaro nel derby con Milano che rievoca antichi fasti per entrambe perdendo per 89-94. Per il roster di coach Nicola Brienza si tratta del quinto stop di fila che lo colloca al terzultimo posto in graduatoria con sei punti in zona pericolante. Bortolani e compagni hanno accarezzato l’illusione di poter fare il colpaccio nel terzo quarto dove erano passati in vantaggio ma hanno poi ceduto di cinque lunghezze durante i dieci minuti conclusivi. Milano avanti per 29-22 nel primo quarto e per 54-47 all’intervallo lungo. Cantù si è alzata in quota alla mezz’ora con il punteggio di 70-69 ma poi il roster di coach Giuseppe Poeta l’ha fatta sua definitivamente per cinque punti. Top scorer dei canturini è stato Bortolani con 21 punti, seguito da Moraschini e Green con 12, Sneed e Gilyard con 10. Milano ha risposto invece con i ventidue punti di Nebo, i sedici di Brooks, i quattordici di Guduric, gli 11 di Ricci e i 10 di Ellis. “C’è grande frustrazione per come è finita- afferma sconsolato Brienza sul sito del club – si può rimproverare qualche scelta e qualche lettura ma abbiamo fatto una prestazione importante contro una squadra vera che nelle ultime dieci partite sta giocando a un livello altissimo, siamo stati bravi a rimanere con la testa nella sfida, nei primi cinque o sei minuti Milano è entrata con grande fiducia, facendo dei grandi canestri, poi abbiamo preso un po’ le misure, ci prendiamo le tante cose positive e da questo tipo di voglia e atteggiamento ripartiamo per andare avanti e vincere le partite che dobbiamo vincere”.
Il derby dei ricordi premia Milano: Cantù lotta ma cade 89-94
